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Narcisismo Infantile: Le Origini del Disturbo

Narcisismo Infantile

Nella vita di tutti i giorni, capita spesso d’interfacciarsi con individui che si sentono superiori agli altri e certi di meritare un trattamento speciale a discapito di chi li circonda. Solitamente, queste persone si mostrano come soggetti arrivisti, privi di emotività e, a volte, con atteggiamenti aggressivi verso il prossimo. Questo genere di disturbo nasce nell’età infantile, possiamo quindi dedurre che il narcisismo infantile si forma per errori solitamente commessi dalle figure genitoriali.

Inoltre, questa rottura psicologica ha due strade da percorrere, formando quindi, in base al trattamento ricevuto durante l’infanzia, due forme distinte di disturbo: il Narcisismo Overt e il Narcisismo Covert.

La differenza del disturbo nei bambini: Overt e Covert

Il narcisista Overt è un individuo con manie di grandezza e a primo acchito si potrebbe pensare che sia colmo di grande autostima. Nella realtà dei fatti, però, è affetto da un grande senso d’inferiorità e utilizza questo suo stato di grandezza come arma di difesa verso il mondo esterno. Oltre a ciò, non sa distinguere il mondo reale da quello immaginario, agendo così in modo irragionevole verso le persone che ha accanto.

Il narcisista Covert, al contrario, si mostra come un individuo chiuso, timido e con uno stato di avversione verso il mondo che lo circonda. Solitamente cerca di evitare il contatto umano e spesso è affetto da stati di ansia e depressione.

Le Origini del Disturbo narcisistico Overt

narcisismo infantile

Questi soggetti interiorizzano delle manie di grandezza a causa delle opinioni che i genitori esprimono verso di loro. La PNAS, famosa rivista scientifica statunitense, approfondisce il tema.

Prima di andare avanti, però, è bene fare una precisazione sulla differenza che c’è tra il termine autostima e narcisismo. Infatti, chi possiede un’alta autostima ha un amor proprio maggiormente sviluppato che però non arreca stati di depressione e ansia. Invece, chi soffre di narcisismo desidera avere un’alta autostima che nella realtà dei fatti non possiede e si sente, per questo, insicuro di sé stesso.

Detto questo, possiamo ritornare allo studio accennato sopra. I soggetti presi in esame sono 565 bambini di età compresa tra i 7 e 12 anni e i loro genitori. I risultati ottenuti sono molto interessanti.

L’analisi ha preso in considerazione due teorie ben distinte e anche molto dibattute: la teoria dell’apprendimento e la teoria psicoanalitica.

La prima sostiene che i bambini sviluppano questo disturbo quando vengono sopravvalutati dai genitori. Infatti frasi come “sei migliore di tutti” oppure “sei più bello di tutti” potrebbero dare vita al disturbo, interiorizzando in loro lo stato di privilegio.

La seconda teoria, invece, afferma che il disturbo potrebbe nascere dalla mancanza di attenzioni nei loro confronti. In questo caso i bambini, lottano per avere le attenzioni dei loro genitori, mettendosi quindi in mostra per ottenerle.

I risultati dello studio

Ma veniamo ai risultati. Lo studio ci dimostra che il disturbo si sviluppa quando i genitori sopravvalutano i loro figli. Inconsciamente, fa percepire loro come vengono, o meglio come dovrebbero, essere visti dagli altri. Ma c’è di più, infatti sembra che un corretto atteggiamento di apprezzamento nei confronti dei bambini, li aiuti a sviluppare una buona autostima.

A volte, i genitori, per aiutare il bambino ad avere maggiore autostima, lo elogiano troppo mettendolo su un piedistallo e facendolo sentire migliori di altri. Invece basterebbe semplicemente incoraggiarlo soprattutto quando si tratta di raggiungere un determinato obiettivo.

Per semplificare il concetto, quindi, potremmo immaginarci una sfida, tra due bambini della stessa età, che entrambi hanno timore di affrontare. La giusta spinta da parte dei genitori potrebbe essere un “Vedrai che ce la fai, sei un bambino sveglio!” e non “Tu vincerai sicuramente perché sei migliore del tuo sfidante!”.

In ultimo, lo studio dimostra che molto spesso il disturbo è trasmesso dai genitori stessi, a loro volta narcisisti che “incoraggiano” i loro figli elogiandoli troppo, perché questo è l’unico modo per farlo che a loro volta hanno appreso.

Le Origini del Disturbo narcisistico Covert

narcisismo nei bambini

Il disturbo narcisistico Covert, invece, si sviluppa a causa di una mancanza di attenzione verso questi soggetti.

Questo accade con eventi che tolgono attenzioni al Covert oppure quando viene cresciuto da persone che non sono i suoi genitori, come i nonni o gli zii. Infatti, quest’ultimi per quanto possano impegnarsi nel loro intento, difficilmente riescono a sostituire il vero e proprio legame con le figure genitoriali.

Qui si scatena un profondo senso di solitudine che viene sconfitto solo quando il bambino riesce a ottenere attenzioni dai genitori. Il problema è il mezzo con cui lo fa. Infatti, come potrebbe un bambino, poco preso in considerazione dai genitori, farsi notare? Ottenendo buoni risultati che equivalgono a complimenti.

Questo scompenso, una volta che saranno adulti, li porterà a studiare a fondo le loro vittime per capire in che modo ottenere la loro attenzione. Così facendo, le vittime si sentiranno appagate dall’atteggiamento narcisistico ricevuto e si lasceranno conquistare. Peccato che quando il narciso si sentirà soddisfatto, allora, cambierà preda per dare altro approvvigionamento al suo ego.

Inoltre, il narcisista Covert tende a sedurre le sue vittime giocando sulla loro empatia e sensibilità. Per fare questo, toccherà il tasto del bambino poco considerato, che va aiutato e al quale l’affetto gli è stato negato. Farà di tutto per fare in modo che la vittima in questione possa intenerirsi per lui.

Come Gestire i Narcisisti Durante una Relazione?

Malgrado l’intenzione sia quella di volerli aiutare non potrai fare niente per migliorare il loro stato psicologico. Purtroppo, nonostante siano individui che hanno sviluppato questo disturbo come reazione alle azioni ricevute dai loro genitori, sono esseri umani già fatti e finiti. Questo significa che la vittima non potrà mai tirarli fuori dal fango dentro al quale si trovano. Potrà al massimo accorgersene e tirarsi fuori da sola, ovviamente solo dopo che si sarà accorta quali sono gli atteggiamenti che il narcisista sviluppa verso di lei come anche approfondito in questo articolo.

L’unica arma che avrà la vittima per difendersi sarà il NO CONTACT, utile per ricostruire l’autostima che questo individuo manderà in frantumi giorno dopo giorno.

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Conclusioni

Dopo aver analizzato le origini del disturbo, avrai capito che alla fine sono individui davvero molto fragili e come tali vanno trattati con rispetto. Questo, però, non significa che chi ne entra in contatto debba annientare sé stesso per soddisfare i loro bisogni. Al contrario, dovrai avere polso e riuscire a svincolarti dalla loro rete prima che riescano a tirarti a fondo. Se hai voglia di raccontare la tua esperienza con un narcisista o dire la tua opinione, potrai farlo nei commenti qui sotto.

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