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Ho fallito nella vita: 3 Motivi per Andarne Fiero

Una vita a provarci, interi tentativi andati a vuoto, giorni che correvano velocemente e che ti facevano sentire sempre più inutile a te stesso. È questo il fallimento e chi non l’ha provato non sa cosa significa possedere l’amaro in bocca e il senso di vuoto che questo sentimento trasporta, ma è questa la tua fortuna. Conoscere una sensazione che altri non percepiscono e usarla a tuo vantaggio. In questo articolo scopriamo perché dire al mondo: “Ho fallito nella vita” sia la tua più grande prova di successo.

Il Fallimento è tuo Amico

Se hai fallito hai tutto il mio rispetto! Perché? Perché ci hai provato! Sei andato così in fondo alla questione che alla fine hai fatto fiasco! E sai perché dovresti esserne fiero anche tu? Perché c’è chi non ci prova nemmeno, chi si siede e guarda, chi aspetta, chi si fa scivolare la vita addosso, i veri falliti sono loro.

Purtroppo, nella vita tutti sbagliano. Non è sempre fattibile farcela al primo colpo, a volte per riuscire in qualcosa ci vanno cento tentativi e tanta dedizione.

Il fallimento è tuo amico perché, a esclusione, ti insegna quali sono i tentativi che dovresti smettere di mettere in atto per raggiungere un determinato scopo. Infatti, se qualcosa non funziona, dovresti semplicemente cambiare strategia.

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Ho Fallito nella Vita Lavorativa

"Ho fallito nella vita" è la più grande frase di coraggio che potrai dire a te stesso.

Di solito questo cruccio è molto più doloroso rispetto all’ambito amoroso. Come mai? Te lo spiego subito è la società che ti costringe a pensarla così.

Mi spiego meglio…

Tutto nasce dalla scuola. Se ci pensi, il sistema scolastico italiano è incentrato sull’insegnamento di nozioni base che permettano all’allievo di eseguire. Quindi, un metodo studiato appositamente per creare dei dipendenti che possano lavorare nelle aziende e nelle fabbriche e rispondere agli ordini di chi sta ai piani alti. Pochi sono stati gli individui che sono riusciti a salire la scala gerarchica e ad avere il potere, e tanti di questi hanno sempre e comunque un superiore a cui dare spiegazioni.

Il fallimento deriva dal saper dire di no. Per questo nel paragrafo precedente ti ho accennato che dovresti essere fiero di aver fatto quello che hai fatto. Hai semplicemente agito con la tua testa.

Molte aziende al giorno d’oggi non guardano più la capacità del dipendente come valore aggiunto, ma bensì la sua forza a sottostare agli ordini. Vengono prediletti i “burattini” invece che i soggetti dotati di una grande forza decisionale.

Questo, seppur sbagliato, è comprensibile. Infatti, chi decide con la propria testa si ribella a certi atteggiamenti e decisioni. Sbatte i pugni e di conseguenza crea problemi. Un capo, che non sa gestire tali atteggiamenti, tende a spingerli a licenziamento, sempre se non ha la possibilità di licenziare per primo.

La differenza tra un Leader e un Capo

Peccato, però, che a lungo andare il sistema appena citato porti le aziende a essere sature di dipendenti che, privi di capacità decisionale, non sappiano fare altro che eseguire un’attività ripetitiva. Ciò porterà lavoratore e azienda a sgretolarsi molto lentamente come un matrimonio morto dentro. Perché? Perché il mondo cambia, non siamo più negli anni del dopoguerra in cui servivano braccia per ricostruire le città (un ringraziamento particolare ai nostri nonni che ci hanno permesso di evolverci fino a questo punto, senza di loro non ce l’avremmo mai fatta), ora siamo nel secolo dei social network e di internet, periodo in cui la comunicazione è senza fili e solo chi si differenza ce la fa.

Ed è qui che si nota la netta differenza tra un Capo e un Leader. Il primo sa solo eseguire, non conosce altro metodo per portare avanti il proprio lavoro. Il secondo, invece, ci vede lungo. Come lo fa? Analizzando la sua clientela, ascoltando i suoi dipendenti, trasformandoli addirittura in teste pensanti per attuare una migliore strategia, ma soprattutto, coinvolgendoli.

Ogni individuo vuole sentirsi utile al prossimo e sentirsi utile nel proprio lavoro è una delle più grandi gratificazioni che un essere umano può ricevere. Se questo non accade, ci si sente frustrati, depressi e falliti.

Ma non sei tu ad aver sbagliato! È il meccanismo che ti porta a vederti così!

Ho Fallito nella Vita Privata

La vita privata è un altro tasto dolente. Anche se penso che spesso sia correlata al lavoro. Intendo dire, che a volte partner e figli si sentono messi da parte perché chi hanno accanto è sempre impegnato a eccellere nel lavoro. Cercando una perfezione che mai arriverà. È una corsa dentro un tunnel pieno di fumo, pensi che prima o poi arriverà il momento di gloria, ma se non sei tu a creartelo e aspetti che qualcuno te lo dia, non arriverà mai.

Per questo è importante mettere la vita privata prima di ogni altro aspetto. Alla fine, la famiglia, gli amici e i figli sono l’unica gioia reale che hai. Non metterli mai da parte. Capisco perfettamente che al giorno d’oggi bisogna lavorare per mangiare, non sto quindi dicendo che devi smettere di farlo, ma al contrario ti sto consigliando di bilanciare questi due ambiti della vita. Lavora ma trova del tempo per chi ami.

3 Motivi per cui Devi Essere Fiero Del tuo Fallimento

Chi fallisce ha una marcia in più perché possiede il coraggio di provarci e molto spesso, dopo aver versato un milione di lacrime di disperazione, poi riesce a tirarsi su e, non si sa come, alla fine trova la forza di tentare di nuovo. Questa energia nasce dalla convinzione di un’idea, a volte, è la potenza di un sogno a far cambiare le cose.

Ci sono uomini che ci hanno provato rischiando il tutto per tutto. Vuoi qualche esempio?

Steve Jobs, la sua storia la conoscono tutti, con un amico ha creato Apple dentro il suo garage, e ha rivoluzionato il mondo della tecnologia. E no, non aveva niente di meno di quello che hai tu. Possedeva anche lui due braccia, due gambe e un cervello. Ma cosa aveva in più degli altri? La convinzione di potercela fare.

Charles Bukowski. Lui ha avuto una storia molto più travagliata e un coraggio da leoni! Piuttosto che vivere come la società imponeva, ha preferito vivere, a volte anche per strada, ma alla fine… è diventato il famoso scrittore e poeta che tutti conosciamo.

Keanu Reeves, l’attore con la vita più tragica di Hollywood. Suo padre l’ha abbandonato da piccolo, sua sorella è morta di leucemia, il suo migliore amico è morto di overdose e a distanza di pochi giorni ha perso la figlia e la moglie. Come credi che un essere umano si possa sentire dopo tutte queste disgrazie? La sua, la descriverebbero tutti, come una vita fallimentare. Eppure, chi lo conosce lo definisce come una persona empatica e generosa! Grazie alla sua voglia di farcela è diventato uno degli attori più famosi del mondo, e per fortuna che ce l’ha fatta, perché grazie a lui associazioni, senza tetto e persone in difficoltà hanno avuto il beneficio di ricevere grosse donazioni, rigorosamente anonime, perché lui non lo fa per la gloria ma per la compassione.

Potrei farti un elenco molto più lungo di nomi, ma mi fermerò qui per elencarti quali solo i 3 motivi per cui devi esserne davvero fiero!

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1. Hai compreso quali sono le cose importanti della vita.

Se ti senti un fallito è perché hai capito che qualcosa nella tua vita è andato storto. Col senno di poi, hai dato due pesi e due misure alle tue azioni, hai finalmente compreso tutto ciò che è davvero importante nella tua vita.

Non è tutto perduto, non ci pensare nemmeno per un secondo, ricordati che finché c’è vita c’è speranza! Quindi raccogli i cocci rotti e rimettiti in cammino per assecondare la tua idea o il tuo sogno. Rimarrai sorpreso dalla forza che nascerà dentro di te.

2. Sai quello che non ha funzionato, ma non quello che può funzionare

La vittoria è frutto di tentativi. Quelli che ce l’hanno fatta al primo colpo, hanno avuto il famoso calcio in culo, quindi non prendere mai esempio da questi soggetti.

Devi sempre provarci e attuare una strategia che sia funzionante, ma per trovare la ricetta corretta dovrai pur fare delle prove no? In questo caso, hai sicuramente fatto moltissimi tentativi, ma non sei ancora riuscito a trovare il metodo giusto.

Devi rimboccarti le maniche e riprovarci, ogni tentativo sarà più semplice di quello precedente, perché pian piano eliminerai tutto ciò che non funziona e nel tuo elenco rimarrà in piedi solo la soluzione, anche se adesso non la conosci ancora.

3. Hai una marcia in più degli altri

Sì sì, proprio tu caro mio! Hai una forza di volontà che altri non hanno e per tutte le volte che ci ho provato io, avrei voluto avere avuto questo articolo, per sapere che c’era qualcuno che davvero pensava che le persone testarde, sognatrici e speranzose hanno la possibilità di farcela.

Ci sono persone che ti daranno del pazzo, altre che ti diranno che ti devi accontentare, altre ancora che ti rideranno in faccia pensando che tu sia un poveraccio e decentrato che non ha capito niente della vita. Non dargli mai retta, i pazzi sono loro che vivono una vita che non amano, che si adeguano e che non ci provano. La loro è invidia, non sono consigli.

Continua per la tua strada, provaci e riprovaci. Credimi se ti dico che i rimpianti sono peggio.

Conclusioni

Ogni volta che dici “ho fallito nella vita!” stai applaudendo a te stesso, perché stai dichiarando di avere un cervello pensante. Non smettere mai d’insistere per quello in cui credi e se proprio non ce la fai, se proprio dovrai ammettere al mondo che nonostante tutti i tuoi tentativi non ce l’hai fatta, potrai dire a tutti: “Io almeno ci ho provato, e tu?”.

Come sempre, se hai voglia di raccontare la tua storia o dire la tua opinione, i commenti sono lì per te!