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Gestione della rabbia: Cosa nasconde e Come elaborarla

gestione della rabbia

I problemi di gestione della rabbia comportano litigi, momenti di tensione e situazioni che in certi momenti possono sembrare incontrollabili. La cattiva notizia è che per ritrovare la calma si deve fare un profondo viaggio introspettivo, la buona notizia invece è che con il giusto impegno tutto sarà possibile. In questo articolo scopriamo cosa nasconde la rabbia e soprattutto come elaborarla!

Cosa nasconde la rabbia?

Le persone che si arrabbiano facilmente di solito nascondono un grande dolore. La rabbia infatti è un ottimo modo per allontanare qualsiasi tipo di minaccia. Quando ci capitano esperienze molto dolorose, infatti, questa è la reazione più comune. Il motivo? Il nostro cervello crea un ormone chiamato noradrenalina che serve ad anestetizzare i mali sia a livello fisico che psicologico ed ecco che la rabbia è l’arma di difesa più comune.

Tant’è che dà la sensazione di avere un maggiore controllo sulle situazioni che ci circondano, ovviamente questo non vale per gli scatti d’ira funesti, ma solo per il continuo velo di rabbia che ci accompagna durante le giornate.

Ma c’è di più…

Nei contesti sia lavorativi che sentimentali dà una vera e propria sensazione di eccitazione e potenza! Questo capita perché le persone che abbiamo accanto si sentono intimorite nell’avere a che fare con colleghi o compagni iracondi, per questo motivo tendono a evitarli o a “tenerli buoni”. Inoltre, la rabbia è molto più potente della paura e ci permette di difenderci da situazioni pericolose in maniera molto più veloce.

Gestione della rabbia: Come elaborarla?

Gestione della rabbia come elaborarla

Esistono moltissimi corsi di gestione della rabbia e anche delle tecniche molto efficaci per riuscire in questo intento! Ma quello che bisogna tenere in considerazione è il perché si è arrabbiati. A primo impatto, una domanda del genere puo non avere alcun senso, ma in realtà è l’unico modo per eliminare completamente questa emozione negativa.

La risposta si nasconde dietro la verità. Il primo passo per una corretta gestione della rabbia è guardare in faccia la realtà per rendersi conto di quale tipo di dolore si prova e infine accettarlo. Non sarà facile, ci vorrà tempo e il tutto ruota in base alla gravità della situazione! Però, è un passo necessario per evitare di sentirsi costantemente irritati.

La rabbia è quindi un mezzo per anestetizzare un dolore, per tenere lontane le minacce e per sentirsi più forti di quello che in realtà si è. Non c’è niente di male nel provare debolezza, nell’accettare qualcosa di estremamente triste e soprattutto nel ricostruirsi dopo degli eventi devastanti. La vita a volte ci pone dinnanzi a momenti che mai avremmo pensato di vivere o, ancora, potrebbe essere che le ferite emotive che ci portiamo dentro arrivino dalla nostra infanzia.

Qualsiasi sia il motivo, dobbiamo prenderne atto e provare a guardare il bicchiere mezzo pieno. Dare importanza a quello che abbiamo ed evitare di rimarcare tormenti che già di per sé fanno male. Il tempo aiuta a guarire e bisogna accompagnare con pazienza questo processo naturale. Ovviamente, se la situazione diventa difficile da gestire o se i nodi da sbrogliare sono troppi, la scelta più saggia è affidarsi a uno psicologo esperto!

Come sfogare la rabbia in modo sano?

Il primo passo per sfogare la rabbia in modo sano consiste nel controllare gli scatti d’ira! Se di solito sono frequenti e ci fanno avere momenti di forte blackout, è il caso di trovare una soluzione.

Ecco alcuni metodi efficaci:

  • Fare sport: Questo è sicuramente il modo migliore per eliminare lo stress e incanalare nel modo corretto le energie. Inoltre, grazie allo sport, il nostro cervello produce endorfine e serotonina, ovvero gli ormoni della felicità.
  • La comunicazione: È un fattore essenziale. Quando ci si trova ad avere a che fare con altre persone, anche quando non ci si trova di comune accordo, bisogna confrontarsi per trovare una soluzione. La maggior parte dei litigi non portano a nulla, o meglio, portano solo allontanamenti e tensioni.
  • Puntare sulla creatività: Che sia disegnare, suonare, cantare o qualsiasi altra attività creativa non può che fare bene per sfogare la rabbia. Potresti rimanere sorpreso di quanto questo metodo sia potente, perché da la possibilità di dare spazio alle proprie emozioni.
  • Accetta e lasciare andare: Ci sono momenti in cui la rabbia si accumula per torti subiti o per far valere la propria opinione, o ancora, per situazioni che ci hanno fatto soffrire. Il rancore è una sorta di veleno che porta va ad alimentare sempre di più la rabbia, quindi l’unica soluzione è accettare e lasciare andare, voltando ovviamente pagina!
  • Prova a tornare indietro e a chiedere scusa: Se la rabbia accumulata è legata a qualche rimpianto o a qualche parola non detta, potresti pensare di fare un passo indietro e fare quell’azione che tanto ti tormenta. Nel caso non ne avessi la possibilità, allora vale il punto precedente, ovvero vai avanti perché non si può cambiare il passato.

Gestione della rabbia: Conclusioni

Per concludere, possiamo sicuramente dire che la rabbia è uno stato d’animo comune e che non sempre è nostra nemica. Quello che è certo è che va controllata e gestita, non bisogna lasciare che s’impossessi di noi e che ci porti in situazioni che ne potrebbero generare dell’altra! Quindi, fai un bel respiro profondo e vai avanti…