Psicologia

Come Comportarsi con un Philofobico che ha Paura di Amare?

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Amare è un sentimento che moltissime persone trovano idilliaco. È l’apice della realizzazione personale, quando ci si innamora tutto il mondo diventa più bello e la nostra mente reagisce in maniera positiva verso tutto ciò che ci circonda.

Purtroppo, però, non per tutti è così! Esistono persone che avendo paura di amare allontanano questo sentimento come meccanismo di difesa e si condannano a una vita priva d’amore. Ma perché lo fanno? E soprattutto come comportarsi con un philofobico?

Che cos’è la Philofobia?

Con il termine philofobia s’intende la paura di amare qualcuno, infatti chi ne è soffre vede il possibile partner come se fosse una minaccia, questo perché nella mente del philofobico, a causa di eventi che l’hanno ferito in passato, si crea la convinzione che sia più facile non amare per paura di soffrire.

Possono soffrire di questo genere di fobia sia gli uomini che le donne e ciò che li accomuna è quello che hanno vissuto in passato. Per loro, amore e paura viaggiano a braccetto e rendono lo sviluppo di una relazione difficile, per non dire nullo in alcuni casi.

Anche se c’è da specificare che secondo alcuni studi fatti in merito a questo problema, è stata evidenziato che le donne tendono a soffrirne più spesso, questo accade perché il genere femminile è molto più sensibile rispetto alla controparte maschile.

Philofobia comportamenti e sintomi: Quali sono?

In genere, una persona che soffre di philofobia ha dei sintomi e dei comportamenti abbastanza comuni che aiutano le persone che hanno accanto, grazie a un’attenta analisi, a riconoscere il problema.

I sintomi a livello psicologico sono i seguenti:

  • Ansia
  • Evitamento di una situazione
  • Isolamento da un potenziale partner
  • Nervosismo

Possono manifestarsi, però, anche sintomi a livello fisico. Come i seguenti:

  • Nausea
  • Tachicardia
  • Tremori
  • Pianto
  • Sudorazione eccessiva

Anche se i sintomi possono sembrare eccessivi, sono semplicemente una reazione che ha il cervello quando si trova a dover affrontare una determinata fobia.

Quando ci spaventiamo il nostro corpo si prepara a una reazione immediata, cioè “o scappa o attacca“. È un istinto primordiale che ci permette di difenderci davanti al pericolo, anche se in questo caso il pericolo non è percepito da entrambi, ma solo da chi soffre di tale paura.

Philofobia cause: Quali?

Questa paura nasce da avvenimenti che hanno traumatizzato la persona precedentemente. Le cause possono essere molteplici e ovviamente non sono un denominatore comune per ognuno. È importante ricordare che ogni persona ha il suo trascorso e le sue esperienze, di conseguenza solo con un’analisi accurata insieme a un esperto del settore diventa più facile riconoscerne le origini.

Delusione amorosa

Questa è una delle cause principali. Infatti una grande delusione amorosa potrebbe lasciare ferite aperte che con il tempo non si sono rimarginate. Di conseguenza, chi attraversa questo genere di dolore non riesce a rimettersi in gioco come vorrebbe e l’unica possibilità che ha è scappare dalle persone che cercano di avvicinarsi a lei per costruire qualcosa di duraturo. In parole semplici, hanno paura di amare di nuovo perché nella loro mente s’insinua la sicurezza che la delusione sia di nuovo dietro l’angolo.

Bassa autostima

Sono molte le persone che soffrono di bassa autostima e che per evitare di essere giudicate dagli altri scappano. Questo può accadere anche se il potenziale partner vede dei punti di forza nel philofobico, ma purtroppo nella mente di quest’ultimo si genera uno stato di ansia che lo porta a pensare che a causa dei suoi difetti non merita amore da nessuno.

Vicissitudini negative

Un’altra causa potrebbe essere quella di aver sperimentato sulla propria pelle esperienze negative che l’hanno ferito. Un esempio potrebbe essere un matrimonio che è finito male oppure aver vissuto con genitori che litigavano spesso, questo può far radicare nella mente di chi soffre di philofobia la sicurezza che ogni relazione ha come fine ultimo quello di non avere mai una buona riuscita, quindi per proteggersi da tali avvenimenti rifiutano una nuova relazione.

Paura della perdita di controllo

Chi tende a voler controllare ogni ambito della propria vita vede nell’amore un’esperienza destabilizzante. Il sentimento amoroso, infatti, porta i due amanti a doversi abbandonare l’uno all’altro e donarsi reciproca fiducia ma questo potrebbe tramutarsi in una grande fobia verso chi, invece, vuole avere il completo controllo sulla propria esistenza. Portandolo quindi ad allontanarsi e chiudersi nella propria campana di vetro, all’interno della quale trova pace nelle proprie sicurezze.

Invasione degli spazi personali

Quando ci si innamora è inevitabile che i due componenti della coppia invadano i propri spazi personali reciprocamente, questo potrebbe essere un problema per chi soffre della paura di amare, perché vive nella costante angoscia che il partner possa distruggere la propria indipendenza. Quindi anche in questo caso tende a evitare e a scappare dalla relazione.

Paura del cambiamento

Ci sono molte persone che faticano per trovare un proprio equilibrio e questo potrebbe essere un enorme problema quando si tratta di trovare qualcuno con cui costruire qualcosa a livello emotivo, il motivo sta nel semplice fatto che non si ha alcuna intenzione che l’ago della bilancia si sposti e di conseguenza si preferisce stare da soli invece che in coppia.

Traumi infantili

C’è anche da considerare che molti philofobici hanno avuto problemi proprio nella tenera età. Non sono rari i casi di bambini che sono dovuti crescere “da soli” perché poco considerati dai genitori. Infatti, se il bambino è stato trattato con indifferenza e disattenzione è molto probabile che abbia sviluppato dentro di lui un forte dolore che l’ha portato a comportarsi come i suoi genitori “avrebbero voluto” ovvero come un individuo invisibile.

Il Philofobico Innamorato Esiste?

Come comportarsi con un philofobico?

Certamente! Anche il philofobico si innamora, solo che lo fa con persone irraggiungibili. Cerca di provare a sé stesso che può amare senza problemi, ma infilandosi in relazioni impossibili dà come unica spiegazione a sé stesso che sono le circostanze a non permettere che la relazione si sviluppi e non prende in considerazione che il problema sia molto più viscerale di quanto lui possa pensare.

Nel caso avesse la sensazione di perdere il controllo, però, scatta il suo campanello d’allarme che lo fa allontanare istantaneamente e le reazioni potrebbero consistere nello smettere di rispondere alle telefonate, cercare scuse per evitare gli appuntamenti, creare discussioni che portino la relazione a un eventuale declino.

A volte, il philofobico innamorato potrebbe sentirsi anche fortemente a disagio se percepisce di amare una persona più di quanto vorrebbe, questo lo porta inevitabilmente a isolarsi sempre di più, cercando di rifugiarsi nella sua solitudine.

Philofobia e Narcisismo

Tanti possono confondere l’atteggiamento di un philofobico con quello di un narcisista, ma le differenze tra i due disturbi sono nette. Ora ti spiego il perché.

Ciò che potrebbe trarre in inganno tra i due disturbi è che entrambi tendono ad allontanarsi da chi li ama con un conseguente atteggiamento di rifiuto ma c’è da considerare il fatto che il philofobico lo fa come arma di difesa a seguito di una paura vera e propria, il narcisista, invece, lo usa come strumento di manipolazione per fare in modo che le sue vittime diventino estremamente dipendenti da lui, per questo tende a svalutarle e metterle da parte e dopo averlo fatto, per assicurarsi di avere ancora nutrimento per il proprio ego, tende a ritornare dalle proprie vittime per giocare nuovamente con i loro sentimenti.

L’unica somiglianza tra i due disturbi è la grande insicurezza che entrambi si portano dentro, ma bisogna sottolineare che il narcisista non prova alcun tipo di sentimento, mentre il philofobico sì.

Philofobia cura e Trattamento

La Philofobia è curabile e ovviamente per farlo bisogna chiedere aiuto a psicologi e psichiatri esperti nel trattamento di questa fobia. Di solito le tecniche più usate sono i farmaci antidepressivi, la terapia cognitivo comportamentale e la terapia di desensibilizzazione.

Terapia di desensibilizzazione

Questa terapia è molto famosa per combattere diversi tipi paure. Il trattamento consiste nel mettere il paziente nella condizione d’immaginarsi a stretto contatto con la situazione che crea in lui stati di ansia e inquietudine, portandolo ad abituarsi gradualmente a questo genere di circostanza fino al punto di guarire dalla paura che viene generata.

Terapia cognitivo comportamentale

In questa terapia, invece, il paziente viene messo nella condizione di cambiare gli atteggiamenti e le emozioni provate verso la propria fobia. Impara quindi a riconoscere quali sono le cause scatenanti e successivamente verranno attuate delle strategie utili a combattere questo processo mentale, sostituendolo con un altro più positivo.

Quindi, come comportarsi con un philofobico?

Innamorarsi di una persona che ha paura di amare è deleterio per entrambi. Come in ogni genere di disturbo, se chi ne soffre per primo non si rende conto di avere un problema non prenderà mai in considerazione l’ipotesi di volerlo risolvere.

In questa situazione, il soggetto innamorato vivrà nella consapevolezza di voler rischiare il tutto per tutto per cercare di aiutare il partner evitante, ma i risultati saranno scarsi. Questo perché il philofobico, se si sente sotto pressione, tenderà ad allontanarsi ancora di più.

È perciò consigliabile cercare di tirarsi fuori da una relazione del genere e nel caso, invece, si riuscisse a costruire qualcosa, bisogna sempre tenere sotto controllo il rapporto che sarà comunque caratterizzato da repentini sbalzi di umore e allontanamenti.

Conclusioni

Purtroppo, quando si ha a che fare con queste persone si rischia di farsi male insieme a loro. È essenziale perciò mantenere i nervi saldi ed essere razionali per cercare di capire quando si presenta il momento propizio per fermarsi e cambiare rotta. Non tutti sono preparati e in grado di gestire un rapporto del genere, soprattutto quando non sono a conoscenza di tale fobia, quindi vale sempre la regola di cercare di costruire relazioni basate sulla reciprocità! Se anche tu sei entrato in contatto con un philofobico e vuoi raccontare la tua esperienza, i commenti sono lì per te!

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Ciao! Sono Giorgia, viaggiatrice patologica! In questo blog ho deciso di trattare tutti gli argomenti principali per il miglioramento personale, spaziando dalla psicologia dell'individuo alle esperienze di vita e se mi seguirai sui social, incontrerai Meti, un piccolo avatar che ama dare consigli per rafforzare il messaggio dell'articolo. Ma chi è Meti? Il mio alterego, la voce fuori campo che mi consiglia come agire e che insieme a me vuole comunicare con te che mi leggi!

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