come cambiare lavoro e vivere di passioni
Crescita Personale

Cambiare completamente Lavoro per Vivere Di Passioni: 3 Domande da Farti

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Se sei finito su questo articolo vuol dire che sei probabilmente insoddisfatto del tuo lavoro, magari hai intenzione di cambiarlo e speri di poter vivere con una passione, ma non sai se è la cosa giusta da fare. Ti capisco, ho avuto la tua stessa sensazione. Ogni volta che entravo in quel posto che tanto odiavo non mi sentivo per niente a mio agio, inoltre più il tempo passava e più sentivo che stavo facendo un torto alla mia persona negandomi la felicità che tanto volevo.

Ma sai qual è la notizia positiva? Che si può fare! SI PUO’ FARE! Ma bisogna avere coraggio e capire se è davvero una fase passeggera oppure se è un’esigenza che hai bisogno di soddisfare a ogni costo!

Cosa ti rende insoddisfatto?

Quando ci si trova davanti a una scelta del genere, che ci cambierà drasticamente la vita, bisogna davvero essere consapevoli di quello che si fa. La cosa più importante di tutte è ascoltarsi e farsi delle domande che potrebbero essere le seguenti:

Domanda n.1: Cosa non mi piace del mio lavoro?

Domanda complessa e dalla risposta molto variegata, nel senso che ogni lavoro ha caratteristiche diverse, ma l’insoddisfazione ha dei denominatori comuni. Per esempio, se ti senti oppresso, se la mattina ogni volta che devi varcare la porta del tuo posto di lavoro ti senti vuoto e se soprattutto quando guardando al futuro non vedi altro che piattume, questo potrebbe essere un campanello d’allarme.

Soluzione: Se pensi che ci possa essere una via d’uscita, che non sia così drastica rispetto a quella di mollare tutto e ricominciare da zero, provala! Se pensi che parlare con il tuo capo per trovare un’alternativa possa fare in modo di farti sentire meglio devi assolutamente farlo.

Non puoi prenderti il rischio di lasciare un posto di lavoro senza aver tentato di rimediare. Questo potrebbe crearti dei rimpianti in seguito, quindi mi raccomando… Provaci.

Se invece ci hai già provato e non hai risolto niente, puoi proseguire con la lettura.

Domanda n.2: Cosa vorrei fare per migliorare la mia situazione lavorativa?

Potrebbe succedere che magari il problema non sia il lavoro di per sé, ma il nostro modo di comportarci. Trovarsi ad avere a che fare con colleghi o capi che non ci piacciono è a dir poco normale, non pensare che cambiando lavoro ovvierai a questo problema, soprattutto se pensi che la tua mansione di per sé ti piace.

In conclusione, devi intraprendere una sorta di viaggio d’introspezione e capire se puoi correggere degli atteggiamenti che ti fanno sentire inadeguato, talvolta certi comportamenti di rifiuto possono portare anche a disturbi psicosomatici rilevanti. Quindi direi che il gioco possa valere la candela no?

“Ehi! Cosa stai dicendo?! Io mi comporto sempre bene a lavoro! Cerco sempre di andare d’accordo con tutti e nonostante ciò, quello che ricevo sono solo calci sui denti!”

Bene, allora se è così direi che ancora una volta puoi proseguire con la prossima domanda.

Domanda n.3: Cosa posso fare per cambiare lavoro?

Bene, siamo arrivati alla conclusione che questo posto non fa per te.

Non ti preoccupare, non c’è niente di male in questo, ma adesso arriva la parte difficile. Sì, sai qual è? Le persone! Con le loro lingue taglienti inizieranno a giudicarti, a dirti che sei pazzo a cambiare un lavoro mettendoti a rischiare, diranno che non ce la farai, che devi pensare alla pensione… e tante stupidaggini del genere, ma soprattutto ti diranno che le passioni non pagano le bollette.

NON LASCIARTI INFLUENZARE! Non sono loro a parlare, ma la loro invidia. Questo genere di pensiero è legato alla società che ci circonda, in definitiva quello che ci viene insegnato fin da piccoli è di studiare, andare a lavorare, avere una bella casa e una bella macchinasposarsi, fare figli e morire… E ogni volta che penso a questo concetto mi viene in mente il ribelle per eccellenza, Bukowski, con una delle sue frasi più dure e ciniche che mai siano mai state dette:

Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa? 

Charles Bukowski

Sai, le persone come me o come te che mi stai leggendo, sono diverse. Noi vediamo la vita in un altro modo, mi viene da dire che forse ci vogliamo un po più bene degli altri. C’è una sorta di ribellione che aleggia sulle nostre anime, e credimi, potrebbe salvarti la vita! La routine uccide, abbiamo bisogno di tenere allenato il cervello, non ti puoi permettere in alcuna maniera di rimanere fermo a fare lo stesso lavoro per 40 anni se non ti piace. E poi sai qual è il rischio di questo stile di vita? Che arrivato alla pensione, salute permettendo, non potrai goderti la vita come potresti farlo ora che hai un’età che te lo permette.

Soluzione: Cambia il tuo dannatissimo lavoro.

Non mi fraintendere, non ti sto dicendo che adesso, mentre stai leggendo l’articolo devi chiamare il tuo capo e dirgli: sai che c’è? Io non vengo più, ho deciso di cambiare lavoro.

No anzi, sfruttalo come questo lavoro ha sfruttato te. Creati un piano di azione, pensa a cosa vuoi fare, datti un tempo e poi agisci. La paura che ti assale la devi trasformare in entusiasmocanalizza le tue energie e vedrai che non potrai che rimanerne soddisfatto.

Crea un piano di azione e scopri le tue passioni

Per creare un piano di azione come si deve bisogna capire esattamente cosa vuoi fare. Quindi ora la domanda da porsi è? Cosa voglio fare di me?

Beh, l’articolo è incentrato sul volere vivere di passioni, quindi bisogna capire cosa ti appassiona. Ti piace viaggiare magari? Oppure ti piacerebbe lavorare con i tuoi ritmi? O ancora vorresti fare lo stesso lavoro ma con dei benefit diversi?

Poco cambia, devi sapere cosa vuoi e le alternative saranno molteplici.

Proverò comunque a darti diversi consigli a riguardo, se hai studiato qualcosa che ti piace e poi il destino ti ha portato ad abbandonarlo per intraprendere questa strada che ti rende dannatamente infelice allora riprendi in mano quello che avevi iniziato a costruire, magari volevi fare il programmatore, il musicista, l’attore… Non c’è differenza, devi solo prendere il coraggio di credere al fatto che tu ce la puoi fare!

Nel caso in cui volessi viaggiare, allora potresti pensare di trovare un lavoro online, ce ne sono molteplici, vanno dall’inserimento dei dati all’aprirsi un blog, che ti permette di guadagnare soldi ragguardevoli se diventerai bravo e competitivo.

E se non ho passioni? Trovala! Inizia a studiare, a leggere, a informartirisveglia il bambino curioso che c’è dentro di te e obbligalo a fare quello che tanto gli piaceva fare da piccolo! Ovvero toccare tutto e curiosare! Quindi scopri cosa potrebbe piacerti e poi immaginati un business di tale passione.

Il tuo lavoro attuale, a questo punto, è solo più un’entrata di soldi che ti garantirà di crearti quello che più ti piace e poi, immaginati la fine, quando dirai a tutti: tanti cari saluti amici miei. Io vado a vivere!

Quand’è il momento di mollare il lavoro?

Il momento di mollare arriverà quando riuscirai a vedere le prime entrate, i primi guadagni che ti permetteranno di vivere adeguatamente che potrebbero essere anche più bassi rispetto a quelli che hai ora.

Questo non importa però, dovrai imparare ad adeguarti, nessun ha mai detto che è sarà facile, se no lo farebbero tutti non credi? Ricordati sempre che la libertà ha un prezzo molto caro, ma vale oro!

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Conclusioni

Volere è potere, non devi mai smettere di credere in quello che vuoi davvero e vedrai che un giorno sorriderai ripensando al momento in cui tutto crucciato dalla vita, leggevi questo articolo in speranza di conforto.

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Ciao! Sono Giorgia, viaggiatrice patologica! In questo blog ho deciso di trattare tutti gli argomenti principali per il miglioramento personale, spaziando dalla psicologia dell'individuo alle esperienze di vita e se mi seguirai sui social, incontrerai Meti, un piccolo avatar che ama dare consigli per rafforzare il messaggio dell'articolo. Ma chi è Meti? Il mio alterego, la voce fuori campo che mi consiglia come agire e che insieme a me vuole comunicare con te che mi leggi!

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