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Angoscia da Separazione: Perché e come contrastarla?

angoscia da separazione

L’angoscia da separazione è una malessere che pervade in maniera totale principalmente i bambini sotto i 13 anni, e non solo, infatti anche gli adulti potrebbero esserne affetti. Ma perché accade e soprattutto come contrastarla?

Angoscia da Separazione: Come funziona?

Questo genere di disagio arriva nel momento in cui l’individuo si sente impotente nello svolgere determinate azioni da solo. Le sensazioni che ne derivano sono legate all’ansia, all’isolamento e anche a veri e propri attacchi di panico. Se questo malessere si prolunga per più di un mese è definito come un disturbo e va necessariamente curato da uno specialista!

L’angoscia da separazione è legata a dei traumi avvenuti nell’infanzia, purtroppo non esiste uno schema preciso da seguire per dire con certezza quali siano le cause. Si ipotizza però che lasciare il bambino da solo in momenti di forte stress o disagio, potrebbero dar luce al disturbo.

Quando quest’ansia da separazione si presenta prima dei 2 anni di età è tutto normale. Qui il bambino richiede grandi attenzioni e cure che spettano totalmente ai genitori. I problemi si presentano quando dovrà sviluppare la sua sfera sociale, quindi rimanere da solo con altri bambini o con estranei, è ovvio che il tutto potrebbe portare problemi anche nell’adolescenza inoltrata.

Angoscia da Separazione: Come gestirla?

È importante prendere subito il controllo della situazione per evitare problemi relazionali da parte del bambino in futuro. Un attaccamento esagerato alla figura genitoriale infatti non gioverà sotto nessun punto di vista, il bambino potrebbe diventare un adulto incapace di badare a sé stesso e rendere difficoltosa la vita delle persone circostanti.

Un buon metodo per gestire in maniera corretta l’angoscia da separazione è quella di tagliare gradualmente il cordone ombelicale man mano che il bambino cresce. Ecco qualche consiglio che potrebbe esserti d’aiuto:

  • Lasciare il bambino con i nonni o con la tata. Ovviamente non deve diventare un’abitudine, ma deve solo abituarsi al fatto che i genitori non possono essere presenti 24h al giorno. Ecco perché dovresti gradualmente abituarlo alla presenza di altre persone.
  • Non lasciarlo solo in situazioni di stress. Anche se ha raggiunto un’età giusta per poter stare da solo in casa, bisogna evitare che rimanga solo quando ha paura o si sente a disagio. Bisogna tranquillizzarlo prima di andarsene, magari facendogli fare qualcosa che trova piacevole per distrarsi.

Ansia da separazione negli adulti

angoscia da separazione negli adulti

Come dicevamo, il disturbo se non curato nella tenera età diventerà un denominatore comune anche nell’adulto. Qui la situazione si complica, perché la figura di riferimento non sarà più un genitore ma molto probabilmente un partner.

Spesso questi individui evitano il periodo in cui vanno a vivere per conto loro e badano a loro stessi, al contrario passano dal vivere in famiglia allo sposarsi o convivere con il partner. Fondamentalmente non sono in grado di stare soli e mai lo saranno se non si sottopongono a cura con uno psicologo esperto.

Lo psicologo Giulio Cesare Giacobbe ha ampiamente trattato il tema nel suo libro “Alla ricerca delle coccole perdute”, in cui mette in chiaro quali sono le personalità che dovremmo attraversare nella crescita, ma che molto spesso saltiamo.

In particolare fa riferimento alla personalità bambina, adulta e genitoriale:

  • Bambino: É la fase in cui si scopre il mondo, si impara, ci si fa male e si cerca il sostegno di una figura di riferimento per avere approvazione.
  • Adulto: Qui i bambino fa un passo in avanti e diventa un adulto fatto e finito! Va a vivere da solo, fa esperienze e si riesce a tirare fuori dai guai. Non è però pronto a badare totalmente ad altre persone perché sta imparando ad aver cura di sé stesso in tutta la tua totalità.
  • Genitore: La personalità genitoriale viene fuori quando l’adulto ha completato tutti i livelli. Ovvero ha imparato a gestirsi da solo, a cavarsela in situazioni difficili ed è quindi in grado di prendersi cura di qualcun altro.

Secondo lo psicologo Giulio Cesare Giacobbe questo è il processo per una crescita sana di un individuo. Se vuoi leggere il libro “Alla ricerca delle coccole perdute”, eccolo in offerta:

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Ultimo aggiornamento 2021-08-24 at 23:56 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API